Rifiuti elettronici, raccolte 500mila tonnellate in 10 anni

ROMA – , il principale sistema collettivo italiano no-profit per la gestione eco-sostenibile dei cosiddetti RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), ha superato le 500.000 tonnellate di rifiuti tecnologici raccolti e gestiti dal 2008, anno in cui è stato effettuato il primo ritiro. La cifra è contenuta nel Green Economy Report 2017 presentato oggi. Il beneficio economico per il paese, si legge nel rapporto, è pari a 140 milioni di euro negli ultimi dieci anni. “Se il 2016 era stato per noi un anno estremamente positivo, il 2017 ha consolidato in maniera significativa il nostro percorso di crescita. Non solo per i risultati raggiunti quest’anno, con oltre 92.000 tonnellate di rifiuti tecnologici raccolti e gestiti, ma anche per il rafforzamento del nostro ruolo di interlocutore di riferimento nel settore”, ha detto Dario Bisogni, presidente di Consorzio Remedia. “Abbiamo sempre operato con un controllo attento e costante dell’intera filiera”.Dal 15 agosto 2018, ricordano gli esperti, vi sarà un cambiamento per la normativa che regola la gestione dei RAEE in Italia: molti prodotti entreranno a far parte del mondo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, tra cui carte di credito con chip, biciclette elettriche, prese elettriche multiple, apparecchiature di automazione per cancelli, tende, chiusure elettriche, cavi, stufe a pellet e molto altro. “Con l’aumento del numero di apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse al consumo si prevedono importanti risvolti socio-economici”, ha commentato Danilo Bonato, direttore generale di Consorzio Remedia: “Fino a 15.000 posti di lavoro in più, più di 100 milioni di euro di valore economico associato alle emissioni risparmiate e 1.250 milioni di euro di risparmio nell’acquisto di materie prime”.


Fonte: http://www.repubblica.it/ambiente

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