Scuola, al via la prova scritta per novemila aspiranti presidi. Ma è caos ricorsi

Aspiranti presidi di nuovo tra i banchi stamattina: è il giorno della prova scritta del concorso per dirigenti scolastici. Ma è caos ricorsi. All’ultimo minuto, ovvero ieri, un decreto cautelare del Consiglio di Stato ha ammesso 170 candidati in più. Con riserva. E altri ricorsi al Tar, molti già respinti, sono in attesa del giudizio in appello. “Ancora una volta si dimostra quanto sia debole il sistema di reclutamento fatto in questo modo – contesta Lena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola – avremmo bisogno di una selezione diversa per la dirigenza scolastica, costruita sulla base di una nuova formula che non può essere quella del concorso, dove le prove sono affidate al cattivo tempo o al sistema informatico che salta. E comunque, il Consiglio di Stato ha avuto tra le mani il bando per ben tre volte, i rilievi andavano fatti prima della sua pubblicazione. Così è sempre il caos”.

I candidati ammessi allo scritto avvenuta a fine luglio, sono 8.736. Concorrono per 2.425 posti messi a bando del Miur e per entrare, dunque, di ruolo a settembre 2019. Una risposta all’emergenza degli istituti ora retti in reggenza – ben 2.500 – in mancanza di dirigenti da nominare visto che le graduatorie sono già esaurite da tempo. Il punteggio minimo per passare allo scritto era di 71,70 (la soglia minima stabilita dal ministero): uno dei punti contestati dai giudici che hanno ammesso con riserva una parte di quelli che hanno ottenuto 60/100, ovvero la sufficienza. Poi c’è il pasticcio dei casi contestati in Campania e Sicilia dove i candidati hanno fatto ricorso perchè durante la preselezione in un caso c’è stato un black out telematico e nell’altro il blocco dell’autostrada Messina Catania che ha impedito di raggiungere le sedi per lo svolgimento della prova. Si tratta di 91 insegnanti che dovranno rifare la pre-selezione, ma che intanto sono stati ammessi allo scritto. Su questi casi il Miur farà ricorso al Consiglio di Stato. 


Fonte: http://www.repubblica.it/scuola

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