Quei nostri rifiuti elettronici che riempiono le pattumiere del mondo

ROMA – Sulle rotte nascoste dei rifiuti elettronici illegali. Grazie al Gps. Nel maggio 2017 ha collaborato con l’organizzazione non governativa , che si occupa di vigilare sul traffico internazionale di rifiuti pericolosi verso i paesi in via di sviluppo. L’organizzazione ambientalista ha rottamato in cinque città italiane 50 dispositivi tecnologici e monitorandone poi il percorso successivo verso il fine vita. Greenpeace e Ban hanno depositato in ecocentri, centri di raccolta e isole ecologiche delle province di Bologna, Milano, Roma, Venezia e Napoli stampanti, schermi Lcd, vecchi monitor Crt e computer desktop resi non funzionanti e quindi da considerare a tutti gli effetti rifiuti elettronici non esportabili verso i paesi in via di sviluppo. Alcune apparecchiature, invece, sono state abbandonate per strada.


Fonte: http://www.repubblica.it/ambiente

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