Ventotto anni in mare, la vita infinita della bottiglia

“Questa bottiglia vaga per il Mediterraneo da quanto, 28 anni?”. A chiederselo è Paola Fazzi, giovane biologa toscana che, durante una delle sue passeggiate sulla spiaggia della Feniglia, nel Grossetano, si è imbattuta in una scoperta che non avrebbe mai voluto fare. Nascosto tra la sabbia, mescolato tra le alghe e altri rifiuti, è spuntato un recipiente di plastica. Impressa sulla superficie di quello che doveva essere un vecchio contenitore del latte, una data di scadenza: 15 luglio 1991.

“Due giorni fa mi trovavo a Orbetello e ho pensato di fare un giro in spiaggia – ricorda la biologa – Mi ha incuriosita la forma inusuale di quella bottiglia e allora l’ho presa tra le mani. Appena ho letto la data sono rimasta senza parole. Quel contenitore potrebbe essere stato gettato via anni e anni fa e, oggi, è ancora qui a inquinare i nostri mari”. Paola ha pensato che non poteva tenere quell’amara constatazione per sé e così ha deciso di postare le foto sui social: “Ho condiviso le immagini della bottiglia sulla pagina Facebook di ‘Selvatica’, associazione toscana di cui faccio parte e che ha al suo interno biologi, guide ambientali e semplici cittadini. Tutti insieme, attraverso iniziative, escursioni e lezioni all’aria aperta ci impegniamo per la tutela dell’ambiente. Sono stati moltissimi i commenti e le reazioni delle persone. Del resto, la plastica è uno dei materiali più pericolosi per il nostro ecosistema e impiega fino a 400 anni prima di distruggersi”.


Fonte: http://www.repubblica.it/ambiente

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