4 Ristoranti: Alessandro Borghese a Cremona (per l’ultima puntata)

Ultimo appuntamento di stagione del programma con lo chef nella provincia cremonese alla ricerca del migliore ristorante di cucina di campagna

Si conclude a , con la puntata del 12 febbraio in onda come sempre su Sky Uno alle 21.15, la quinta stagione di Alessandro Borghese – 4 Ristoranti. L’ultima avvincente sfida del programma vedrà i ristoratori della provincia lombarda, famosa nel mondo per le botteghe di liuteria e che vanta fra le sue specialità salumi e formaggi di eccellente qualità per non parlare poi del e della , darsi filo da torcere sulla cucina di campagna. Quale sarà il migliore? A decretarlo saranno i ristoratori stessi capitanati da i cui voti (compreso il bonus di 5 punti assegnato per un piatto in particolare) potranno confermare o ribaltare il risultato.

I 4 ristoranti in gara

Scopriamo in anteprima i 4 ristoranti che parteciperanno alla puntata cremonese.

TRATTORIA IL GABBIANO – Corte De’ Cortesi con Cignone

Per Andrea, titolare, responsabile di sala e sommelier della Trattoria Il Gabbiano, fondamentale è l’amore nei confronti di questo lavoro, perché solamente con la passione si può sopravvivere quasi 16 ore al giorno dentro un ristorante. Il suo si trova nella piazza del paese e originariamente era il vecchio bar centrale, una struttura con una sala enoteca e tre salette con i tavoli. Il menu è prettamente tradizionale con qualche piatto rivisitato: pasta fresca, carne di animali da cortile, insaccati e bollito, preparato su ordinazione con manzo, lingua salmistrata, gallina, testina e cotechino, e servito al centro del tavolo per essere condiviso da tutti i commensali.

CASCINA BREDA DE’ BUGNI – Breda De’ Bugni

Milena è una castellana, ma anche una ristoratrice. Il suo castello medievale, infatti, è anche la location del suo ristorante dove propone una cucina tradizionale, povera, genuina. I piatti sono preparati secondo antichi sapori, con lunghe cotture e ingredienti del territorio. Si va dalle lasagnette di daino fatte col burro delle loro mucche al bollito servito su ordinazione che qui si inizia a cucinare il giorno prima.

MOLINO SAN GIUSEPPE – Soncino

Titolare e responsabile di sala del ristorante, Francesca è nata a Treviglio, ma da dieci anni si è trasferita a Soncino per avventurarsi nel campo della ristorazione. Il suo locale ha uno stile moderno, con un dehors reso suggestivo dalla presenza del molino. La cucina è basata su ricette tradizionali rivisitate secondo l’estro dello chef. Il bollito differisce un po’ dalla classica ricetta: la testina, ad esempio, è impanata e fritta.

HOSTARIA SAN CARLO – Moscazzano

Un locale nato nel 1961 e condotto da Sergio che ha seguito le orme del padre. Dall’atmosfera curata e famigliare, con un caratteristico soffitto con travi di legno a vista, il ristorante si trova in aperta campagna. La cucina tradizionale gioca una parte fondamentale nel menu soprattutto in inverno, stagione in cui si possono degustare maggiormente i prodotti locali. Il bollito viene preparato sottovuoto e servito in monoporzioni con mostarda e salsine particolari a base, ad esempio, di zenzero e avocado.


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/

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