Il vino della settimana: Alto Adige Valle Isarco Sylvaner 2017 Strasserhof

Un vitigno autoctono della Valle Isarco, prodotto dalla cantina con i vigneti più a nord d’Italia, regala un bianco di grande fascino e freschezza

Nella storia del maso Strasserhof, la cantina con i vigneti più a nord d’Italia, c’è un prima e un dopo, con il 2003 a fare da anno spartiacque.
Prima, le uve venivano conferite alla vicina cantina dell’Abbazia di Novacella che, insieme alla Cantina Valle Isarco, produce la maggior parte dell’ottimo vino locale; dopo, con l’ingresso in azienda di Hannes Baumgartner, il maso comincia a imbottigliare con la propria etichetta e oggi la produzione si attesta sulle 50mila bottiglie, per circa 6,5 ettari di vigne, che circondano l’azienda e sono piantate a un’altitudine compresa tra i 650 e gli 800 metri, su terreni di sabbia e ghiaia.

Le importanti escursioni termiche favoriscono lo sviluppo degli aromi e donano vini di forte carattere alpino. Specialità di Hannes (e della zona in generale) sono i bianchi: che sia riesling, kerner, müller thurgau, gewürztraminer, grüner veltliner o sylvaner, nel bicchiere si ritrova intatta l’espressione più pura e cristallina della Valle Isarco. Difficile scegliere quale sia l’etichetta migliore, ma dopo anni di assaggi, credo che il vino che meglio rappresenta il carattere di Hannes, gioioso e un po’ timido, sorridente e con una impeccabile preparazione enologica, sia il Sylvaner, che in cantina viene declinato in due versioni, un bianco più importante, nato dalle vigne più vecchie e dedicato ai genitori, e uno d’ingresso, che ha una beva facile e travolgente, senza rinunciare a grazia ed eleganza, con le sue note fruttate di agrume, mela gialla e banana, frammiste a tanta, tanta freschezza e sapidità.

Merita senz’altro una visita anche il maso, che risale all’XI secolo e si trova in una posizione appartata e davvero idilliaca: grazie a qualche camera in formula B&B, è il posto migliore per un weekend all’insegna del totale relax. In più, tra metà settembre e fine novembre, l’ospitalità si arricchisce del Buschenschank, una classica osteria contadina altoatesina dove gustare il törggelen, la merenda/cena tipica a base di canederli, zuppa d’orzo, salumi, salsicce, castagne e vino novello.

Perché adesso: è l’aperitivo ideale dopo una giornata sulle piste da sci.
Com’è fatto: dopo la vendemmia, che si svolge intorno alla metà di settembre, il vino affina per 7 mesi, per il 70% in acciaio e per il 30% in botti grandi di rovere.
Da abbinare con: risotti alle verdure, zucchine ripiene, formaggi freschi, ravioli di magro, scampi e crostacei.

Servitelo a: 8-10 °C.
Prezzo: 20 euro.

Le nostre ricette:


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/

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