Metà maschio e metà femmina: il raro cardinale bicolore

Jeffrey e Shirley Caldwell hanno cercato di attrarre gli uccelli nel loro giardino di casa per 25 anni. Ma la coppia, che ha sempre vissuto a Erie, in Pennsylvania, in tutto questo tempo non aveva mai visto nulla di così meraviglioso come il cardinale metà vermiglio e metà grigio – le due colorazioni si dividono esattamente a metà – che alcune settimane fa ha fatto per la prima volta la sua comparsa sulla metasequoia distante pochi metri dalla loro abitazione.

Era talmente particolare che si sono dovuti avvicinare per essere sicuri di aver visto bene.

L’anomalia è conosciuta come ginandromorfismo. Spiegato in parole semplici, vuol dire che metà del corpo ha sembianze maschili e metà femminili. “Questo eccezionale uccello è un’autentica chimera metà maschio e metà femmina”, dice in una email Daniel Hooper del Cornell Lab of Ornithology.

Il ginandromorfismo, fenomeno ben conosciuto tra gli ornitologi, è raro, ma non del tutto eccezionale. Può accadere presumibilmente in tutte le specie di uccelli, afferma Hooper, ma siamo in grado di notarlo solo in quelle specie in cui maschi e femmine adulti hanno un diverso aspetto, una caratteristica nota come dimorfismo sessuale. “I cardinalidi rientrano tra i casi più conosciuti di dimorfismo sessuale tra l’avifauna dell’America del Nord perché grazie al loro piumaggio rosso brillante per la gente è facile accorgersi quando c’è qualcosa di diverso”, dice ancora Hooper.

La determinazione sessuale negli uccelli, spiega, è diversa da quella dei mammiferi. In questi ultimi i maschi hanno una copia di ognuno dei cromosomi sessuali (X e Y) mentre le femmine hanno due copie del cromosoma X.

Negli uccelli avviene l’opposto. I loro cromosomi sessuali sono chiamati Z e W e sono le femmine a possedere una copia di ognuno, mentre i maschi hanno due Z. I nuclei delle cellule sessuali, compresi gli spermatozoi e le uova, solitamente hanno una sola copia di uno dei due cromosomi: i maschi producono solo spermatozi “portatori” di Z e le femmine producono uova che possono “portare” o Z o W.

Il ginandromorfismo come quello di questo cardinale avviene quando la cellula di uovo di femmina si sviluppa con due nuclei (uno con la Z e uno con la W) e viene fecondato due volte dallo sperma “portatore” di Z.

L’individuo chimerico si sviluppa quindi con metà del corpo di un maschio ZZ e l’altra metà di una femmina ZW. Se si esaminasse una cellula della parte maschile rosso brillante si vedrebbe che possiede i cromosomi ZZ. Se si esaminasse una cellula dell’altra parte si vedrebbe che possiede cromosomi ZW. Questo femomeno si verifica negli uccelli, in molti insetti e nei crostacei.

Ciò che rende in parte questo cardinale così interessante agli occhi di Hooper è che potrebbe essere in grado di riprodursi. “La maggior parte degli individui ginandromorfi sono sterili, ma questo potrebbe in realtà essere fertile in quanto il suo lato sinistro è femminile e negli uccelli solo le ovarie di sinistra sono funzionanti”.


Fonte: http://www.nationalgeographic.it/

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