Ateneo di Bologna, il manifesto dei professori contro le fake-news

BOLOGNA – “Mettiamo a disposizione le nostre competenze e ci impegniamo a intervenire sugli attuali macrotemi politici, sociali, scientifici e tecnologici per contrastare le informazioni false e quelle distorte per scarsa conoscenza o per malizia o per fini politici o economici non dichiarati”. Si sono stancati i professori universitari dell’ateneo di Bologna di bufale che girano in Rete e letture distorte della realtà, dell’ignoranza assunta come valore nella politica. E così in 128 (ma le adesioni stanno crescendo) hanno deciso di girare quartieri e scuole e usare un sito web (www.parliamoneora.it) per smontare le fake news e portare conoscenza, condividere saperi.

E’ nato così il manifesto “ParliamoneOra”, promosso dal basso dal chimico Dario Braga, già prorettore alla ricerca dell’università di Bologna. “Crediamo che lo studio e la ricerca scientifica – sottoscrivono gli aderenti – siano tra i pochi strumenti disponibili per affrontare grandi sfide rappresentate dai movimenti di popoli, dai cambiamenti climatici, dall’invecchiamento, dalla necessità di nutrire e curare una popolazione mondiale in continuo aumento”.

Il professor Braga concretizza il progetto: non solo un proclama di valori, pure necessario, ma un impegno a portare in città le proprie conoscenze per approfondire ciò che la gente, gli insegnanti e gli studenti chiederanno: dai vaccini alla Brexit, dall’abuso di alcolici al clima. “Ci impegniamo a dire la nostra in modo aperto, responsabile ed etico, attingendo al grande serbatoio di conoscenze che rappresenta l’Università di Bologna”, si legge nel Manifesto.

“Mai come in questo momento serve sapere come stanno le cose visto quello che circola, soprattutto nei social – osserva Braga -. Poi ciascuno è libero di credere in quello che vuole, ma intanto abbiamo dato gli strumenti per leggere la realtà contro una politica e una retorica dell’ignoranza”.

Braga presenterà il Manifesto martedì 9 aprile a Bologna, (alle ore 18) in Rettorato, con il rettore Ubertini e il sindaco Merola. Tra i firmatari, i prorettori Mirko Degli Esposti, Antonino Rotolo e Alessandra Scagliarini. E poi giuristi, storici, medici, linguisti, filologi, fisici, semiologi, chimici. Tra i nomi Piero Ignazi, Laura Calzà, Giacomo Manzoli, Stefano Canestrari, Giovanna Cosenza, Francesca Roversi Monaco, Andrea Morrone, Vincenzo Balzani, Costantino Marmo, Luca Prodi, Silvia Giannini.

“Una società che fa dell’ignoranza un valore non ha futuro – conclude Braga – Studiare migliora il mondo, è un incoraggiamento ai giovani. E un modo per muoversi agli occhi dei nostri figli, per non sentirci dire un giorno: e voi cosa avete fatto, siete stati a guardare?”.


Fonte: http://www.repubblica.it/scuola

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