Canali e mattoni, houseboat e biciclette. Utrecht, elogio della lentezza

Le houseboat lungo i canali, i palazzetti dai tetti monumentali, il lastricato di mattoni rossi che riveste i vicoli del centro storico, i ponti medievali, le boutique di design, i fioristi bucolici, i caffè colorati. Benvenuti a Utrecht, il segreto conservato meglio d’Olanda.

In mezz’ora di treno da Amsterdam si arriva in questa deliziosa cittadina nordeuropea. Ricca di attrazioni storiche e artistiche, è stata fondata dai romani nel 47 dopo Cristo, ed è sede di una delle più antiche università del paese (frequentata oggi da circa 70mila studenti): è la meta perfetta per scoprire il vero cuore della cultura olandese.

La primavera è il periodo ideale per visitare questa cittadina, con le temperature più miti, i tulipani in fiore e un cartellone ricco di eventi. Come il Twee Takt Festival, festival diffuso che porta tra spazi espositivi e club, una ventata di frizzante avanguardia artistica. Performance, musica, teatro, danza, dal cabaret alla stand-up comedy: dal 29 marzo al 14 aprile in giro per il centro.

Utrecht è una città che si muove su due ruote. Nella città dei Paesi Bassi, su circa 345mila abitanti, oltre 125mila utilizzano ogni giorno la bicicletta. Infatti ci sono più parcheggi per due ruote che per automobili, immensi garage (sotterranei e non), ben organizzati e ricchi di innovazioni hi-tech. Il più famoso (è il più grande al mondo) è lo Stationspleinstalling, sotto la stazione centrale, che ospita oltre 12mila biciclette, ma entro il 2020 vi troveranno posto più di 33mila.

Il modo migliore per girare, quindi, è noleggiare una bicicletta in uno dei tanti punti attrezzati della città e seguire la grande rete ciclabile che la attraversa da un capo all’altro. Pedalando fino a Prins Hendriklaan numero 50 si raggiunge Casa Schröder, uno dei migliori esempi di architettura De Stijl: venne costruita nel 1924 dall’architetto olandese Gerrit Rietveld per la signora Truus Schröder-Schräder e le sue tre figlie. Oggi è inserita tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco ed è un museo aperto al pubblico. Pedalando si arriva a De Utrechtse Rijwiel Fabriek, una stravagante fabbrica di biciclette dal design all’avanguardia che racconta tutto sulle bici olandesi. A proposito di spazi espositivi particolari, merita una visita l’Exbunker, un rifugio della Seconda Guerra Mondiale trasformato in galleria d’arte. Si trova a Wilhelminapark, ed è stato aggiunto dal Comune di Utrecht all’elenco dei monumenti, per la sua costruzione particolare e la sua riconoscibilità.


Fonte: http://www.repubblica.it/

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