Tra Magna Grecia e cultura moresca. La bellezza di Agrigento

Un fine settimana tra le vie arabe meglio conservate della Sicilia, ad Agrigento. Cinque nomi: Akràgas, Agrigentum, Kerkent, Girgenti, Agrigento. Una storia millenaria di cadute e rinascite. Una passeggiata nella storia attraverso stretti vicoli, cortili e piazzette, tra architetture arabe e normanne alla ricerca di quel che resta di uno dei più fiorenti centri del Mediterraneo fondato nel 581 a.C. dai coloni greci.

La città si sviluppa intorno a due colline, la Rupe Atenea e il colle di Girgenti dove si trova il centro medievale. Iniziamo la nostra passeggiata dalla cattedrale fondata alla fine dell’ XI secolo dal patrono della città,  primo vescovo dopo la dominazione musulmana, San Gerlando. Passiamo dall’adiacente biblioteca Lucchesiana, settecentesca, per arrivare nel luogo dove un tempo sorgeva il tempio di Athena,  del VI sec. A. C e che oggi è sede della Chiesa di S.Maria dei Greci. Qui si respira un’aria orientaleggiante, frutto del rito  greco-cattolico che originariamente veniva celebrato nella chiesa costruita sulle rovine del tempio. Un crogiuolo di sensazioni stratificate nel tempo che diventano ancora più concrete attraversando il breve passaggio sotterraneo dove sono ancora visibili i resti del basamento del tempio, mentre parte del colonnato è inglobato dalle mura perimetrali della chiesa.

Valle dei Templi (foto Anna Maria De Luca)


Fonte: http://www.repubblica.it/

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