10 vini per… Gli spaghetti alla carbonara

Un buon piatto di spaghetti alla carbonara si mangia che è una meraviglia, qualche forchettata e poi… quale vino sorseggiare?

Gli , piatto icona della cucina popolare laziale, sono semplicissimi da preparare, un po’ meno da abbinare al vino. Occorre tenere presente che pasta e tuorlo d’uovo hanno un sapore dolce, il guanciale di maiale ha consistenza grassa e untuosa, il pecorino romano è molto sapido e il pepe, che andrebbe macinato in abbondanza, è pungente e persistente.
Servirà, dunque, un vino di discreta acidità, di buona intensità e persistenza, con una certa morbidezza e alcolicità; bene anche se è effervescente.

L’abbinamento più “sicuro” è quello con un vino bianco, magari del centro Italia, per richiamare la provenienza geografica del piatto. Stanno bene anche i rosati, soprattutto quelli abruzzesi e del Lago di Garda, mentre bisogna fare attenzione con i rossi, evitando quelli troppo tannici. L’importante, però, è non lasciarsi ispirare dalla canzone Carbonara degli Spiff, dove i protagonisti la accompagnano con la Coca-Cola!

Ecco le nostre 10 scelte:

Spumanti

Metodo Classico Pinot Nero Brut 64 2014 – Calatroni
Un grande spumante prodotto sulle colline vocate dell’Oltrepò Pavese, che è appropriato per struttura e freschezza.
19 euro.

Il Pestifero 2017 – Tenuta di Tavignano
È un verdicchio rifermentato in bottiglia, con un saldo di sangiovese vinificato in bianco e un tocco di malvasia. Facile, piacevole, dissetante.
9 euro.

Bianchi

Frascati Superiore 496 2017 De Sanctis
Un abbinamento che più territoriale non si può. Uve da una vecchia vigna e affinamento in acciaio lo rendono fruttato e di grande bevibilità.
11 euro.

Soave Classico Le Battistelle 2016 – Le Battistelle
Il sapore agrumato, sapido e di erbe officinali lo rendono davvero intrigante in abbinamento con la carbonara.
11 euro.

Friuli Colli Orientali Pinot Bianco Torre Rosazza 2017
Carattere elegante ed equilibrato, con profumi di crosta di pane e di frutta secca: è un bianco piacevolissimo e versatile, molto amico della tavola.
12 euro.

Rosati

Cerasuolo d’Abruzzo Baldovino 2017 – Tenuta I Fauri
Da un’azienda familiare in conversione biologica, è uno dei vini rosati più convincenti d’Abruzzo, con un eccellente rapporto tra la qualità e il prezzo.
7 euro.

Valtènesi Chiaretto Roseri – Ca’ Maiol
Un rosato fruttato e delicato, ma con la giusta grinta per tenere testa alla complessità del piatto.
11 euro.

Rossi

Bardolino SP 2015 – Albino Piona
Da un vitigno autoctono veneto, che meriterebbe di essere molto più famoso di quel che è, un piccolo grande vino fruttato e succoso che vi sorprenderà.
15 euro.

Trasimeno Gamay Divina Villa 2017 – Duca della Corgna
Da una cantina cooperativa umbra, un vino semplice e quotidiano, che profuma di frutta rossa e di spezie.
10 euro.


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/

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