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A tavola con l’amica geniale

A Napoli, con i libri di Elena Ferrante, per scoprire i luoghi e le ricette di Lenù e Lila

Napoli, anni Cinquanta. Lenù e Lila sono due bambine che diventano amiche in un rione dell’estrema periferia est del capoluogo campano, dove la vita è dura. Crescono insieme, strette in un legame che è come un elastico: a volte si allontanano per tornare poi a stringersi. La loro storia è raccontata in quattro volumi scritti tra il 2011 e il 2014 da Elena Ferrante, pseudonimo dell’autore, ancora oggi sconosciuto: al primo libro, L’amica geniale, che dà il nome all’intera saga, seguono Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta e Storia della bambina perduta. Dai romanzi è stata tratta anche una serie televisiva basata sui fatti narrati nel primo volume (la serie tv incentrata su Storia del nuovo cognome è in preparazione).

I luoghi

Le vicende si svolgono principalmente nel rione Luzzati di Gianturco, dove Lenù e Lila sono nate, ma ci sono scene e periodi ambientati anche nel centro cittadino, tra corso Umberto, piazza dei Martiri, piazza Municipio, Posillipo, il lungomare Caracciolo… E poi, c’è l’isola d’Ischia, dove Lenù fa una vacanza e Pisa, dove Lenù studia alla Scuola Normale.
Sulla scia del successo di L’amica geniale sono stati messi a punto vari tour guidati alla scoperta di questi luoghi, come quello offerto, per esempio, dal 5 stelle Romeo Hotel di Napoli.

Il cibo

Ma nei romanzi non si narra solo dei luoghi frequentati dalle due amiche: si raccontano anche i piatti che si preparano nelle case delle due protagoniste. Si tratta naturalmente di ricette molto tipiche della “cucina povera”, come la pasta e patate che cucina la madre di Lenù, o di pietanze per le “occasioni speciali”, come il gattò che la mamma di Lenù prepara per il futuro genero, un adattamento napoletano alla ricetta francese del gateau, arrivato in Campania con i monsù, i cuochi professionisti al servizio dei Borboni. Naturalmente, non si può concludere questa breve carrellata senza citare la sfogliatella, uno dei più tipici e irresistibili dolci napoletani, che nel libro si acquistava nel bar pasticceria dei Solara. Sono difficilissime da fare, ma se volete cimentarvi ecco la ricetta.

Se invece preferite gustarle direttamente a Napoli, qui trovate gli indirizzi delle migliori pasticcerie della città


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/


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