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Alla Pala: la pizza di tendenza è questa

È un classico a Roma, ma è il nuovo trend in tutta Italia in fatto di pizze. Perché è veloce, si condivide e va bene sempre, dal pranzo all’aperitivo. Soprattutto all’aperitivo!

I romani la conoscono bene, i milanesi un po’ meno, ma possono rimediare facilmente. Stiamo parlando della pizza alla pala, quella rettangolare, che si cuoce direttamente sulla piastra del forno e che risulta bella croccante fuori e soffice dentro. I napoletani rabbrividiscono, abituati alla classica tonda con il cornicione, ma la pizza alla pala è il vero nuovo trend: è chic e non impegna, visto che si può comprare a tranci, condividere, scegliendo fra topping diversi – classici o creativi. Chi non l’ha mai assaggiata può provarla da dove da qualche mese ha aperto “Alla Pala”, l’angolo dedicato proprio a questo tipo di pizza e nel quale i panettieri di Eataly sfornano ogni giorno tante tipologie di pizza per tutti i gusti.

La pizza alla pala di Eataly

“La pizza alla pala è molto sfiziosa e ha una base perfetta per valorizzare gli ingredienti più disparati – spiega Fulvio Marino, terza generazione di mugnai del e Responsabile delle Panetterie e delle Pizzerie alla Pala di Eataly, un format concepito e sviluppato da Fulvio stesso e che da Roma verrà portato in Italia e nel mondo.“Per preparare la nostra pizza alla pala utilizziamo tre tipi di farine biologiche che riproducono il contenuto di un chicco di grano: una grano tenero 00, una grano tenero tipo 2 macinata a pietra e una farina integrale, sempre macinata con le nostre pietre di fine ‘800 che scolpiamo a mano periodicamente. L’impasto non contiene né oli, né grassi, ma solo farina, acqua (l’idratazione è di circa l’80-85%), sale integrale di Guérande, ricco di minerali e oligoelementi, che viene raccolto a mano e non conferisce solo sapidità ma anche gusto all’impasto, infine lievito di birra, ma solo un pizzico, per un risultato leggero e digeribile. La lievitazione avviene tra le 18 e le 36 ore e la cottura nel forno elettrico, direttamente sulla pietra, a 280-300 gradi per 9-10 minuti”.

La pizza conviviale da abbinare anche a un cocktail

Un chilo il peso, 80×30 cm (circa) le dimensioni, le pizze alla pala sono preparate in 14 gusti differenti che cambiano anche in base alle stagioni: ci sono, ad esempio, la classica Margherita, la Capocollo e Burrata, la 5 Formaggi (con parmigiano, gorgonzola, mozzarella, provola e taleggio), la pizza Eataliana (con zucchine, stracciatella, pomodorini secchi e un impasto integrale). E il bello è che si possono prendere a trancio, provando più gusti diversi. Dal pranzo alla merenda del pomeriggio all’aperitivo, al corner si gustano su un grande tavolo “social” in legno Kauri firmato Riva, in abbinamento a vini, birre e cocktail (provate ad esempio la Tricolore – crudo, bufala, pomodorini, rucola – con uno spritz!).


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/


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