Contorni: come fare l’insalata bavarese di patate

Arriva dalla Germania e accompagna generalmente i piatti di carne. E’ semplice, ma ricca: provatela ad esempio con i würstel o con lo stinco

L’avrete sicuramente assaggiata in qualche ristorante tipico oppure direttamente in o nel Südtirol: si tratta della Kartoffelsalat, ovvero l’insalata di patate bavarese. Non ha niente a che vedere con i tipici contorni a base di patate italiani, ma è ugualmente buona e particolare. Si serve in Germania per accompagnare i piatti a base di carne, come i o lo .

La potete preparare in anticipo e dura per un paio di giorni se conservata coperta con la pellicola in frigorifero. Scegliete però bene le patate: devono risultare sode dopo la loro cottura e non spappolarsi. Optate quindi per tuberi non farinosi né troppo grandi e bolliteli con la buccia. Ecco poi come procedere.

La ricetta dell’insalata bavarese di patate

Insalata patate bavarese

Ingredienti

1 chilo di patate
300 ml di brodo di carne
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
4 cucchiai di aceto di vino
2 cipolle piccole
1 cucchiaio di panna liquida
sale e pepe qb
aneto o erba cipollina se piace

Procedimento

Fate lessare le patate in acqua bollente salata con la buccia, dopo averle mondate bene. Controllate la cottura con la forchetta in modo che non sia eccessiva. Scolatele e lasciatele raffreddare.

A parte pelate le cipolle e tagliatele a cubetti piccoli, scaldate il brodo (se non avete possibilità di prepararlo in anticipo utilizzate un dado di carne) e mettete le cipolle. Lasciatele cuocere finché non si ammorbidiscono. Aggiungete poi tutti gli altri ingredienti, come aceto, olio.

Pelate le patate, tagliatele a rondelle sottili e trasferitele in una ciotola capiente. Aggiungete il brodo e le cipolle e la panna. Regolate di sale e pepe. A piacere condite con aneto o erba cipollina tagliati sottili. Mescolate il tutto. Lasciate riposare per un’oretta, in modo che il brodo venga assorbito completamente dalle patate.

Servite l’insalata bavarese di patate tiepida.


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/

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