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Foodie in Pink: 4 ristoranti rosa in Europa. Da provare e fotografare!

Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
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Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa
Foodie in Pink: 5 ristoranti rosa in Europa

Rosa, rosa ovunque, anche nei ristoranti. Quella che sembrava essere solo una moda passeggera è ormai una tendenza più consolidata che mai: il millenial pink sembra non lasciarci più, anzi. Arredamento, location, tovagliato e stoviglie in perfetto pendant per un risultato che riesce comunque a non essere stucchevole, ma invitante grazie alla fama rinnovata che il rosa si è costruita partendo dal social network per eccellenza: Instagram. Dall’hashtag #ihavethisthingwithpink agli account all-pink, dobbiamo ringraziare l’ per avergli dato nel 2016 un nome: Rose Quartz. Non dimentichiamo la magia al cinema del The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson e le scatole in tinta di Courtesan au Chocolat della Mendl’s, che già nel 2014 hanno aperto la strada al rosa e a tutte le sue sfumature: dal bubble gum al fucsia, fino al cipria. L’era digitale ne ha velocizzato la mania, che ha conquistato la moda, il packaging, l’architettura e il design. Ora possiamo anche andare in ristoranti pretty in pink e qui di seguito ve ne segnaliamo quattro davvero speciali in Europa.

Okja – Milano

Rosa, street food e cibo coreano, tutto in un posto solo. A pochi passi dalla Darsena e dai Navigli, la sorpresa di trovare un locale total look pink: dalle pareti alle sedute, dalle stoviglie ai menu, in sfumature sussurrate. Per niente girlish, piuttosto minimalista, è la destinazione perfetta per chi desidera assaggiare autentiche ricette della tradizione culinaria coreana da strada (e fare delle foto perfette per Instagram). Dal Korean Fried Chicken, pollo fritto con verdure e spezie, fino al Kimbab, la variante coreana del sushi roll con verdure, tonno e riso avvolti in un foglio di kim (alga essiccata), la voglia di oriente qui viene soddisfatta con gusto. Lasciate spazio alle deliziose mini rice cake dalle nuance pastello… Like a pioggia!

Sketch – Londra

Inaugurato nel 2002 dal ristoratore Mourad Mazouz e dallo chef stellato Pierre Gagnaire, lo Sketch si rifà il look nel 2014 e mette la sala #pinkroom  nelle mani (e menti) geniali dell’archidesigner India Mahdavi e dell’artista David Shrigley. Come il film di Wes Anderson uscito lo stesso anno, questo locale è l’originale, copiato in tutto il mondo, che ha lanciato definitivamente il rosa nella ristorazione. La scelta del colore protagonista è stata così: «Oggi spendiamo la maggior parte del nostro tempo su fredde interfaccia digitali. Probabilmente cerchiamo una sorta di conforto visivo». Dell’infanzia passata nel Massachusetts alla metà degli anni Sessanta, tra milkshake alla fragola e pastelli tipici dell’epoca, l’influenza si sente (e si vede) tutta. Definito il ristorante più instagrammato di Londra, qui seduti su morbide poltroncine di velluto si pranza o cena con piatti multietnici realizzati sotto la guida dell’executive chef  Frédéric Don. Gli antipasti vanno dalle Cime di Broccoli Tijuana & Avocado Messicano alle Cosce di Rana alla Provenzale per portare al piatto principale di pesce come la Fricassée di Aragosta con Zenzero, Purea di Patate Dolci con Frutti della Passione e Soia oppure di carne come le Costolette di Agnello Grigliate con Origano, Polenta Peperoni Piquillo e Radicchio Trevisano. I dolci sono preparati da Christophe Gasper, head pastry chef, con ricette originali come la Sketch Chocolate 043 (crema croccante al cocco con mousse di cioccolato fondente al 70% e ribes nero). Non perdete la tappa in toilette per il selfie d’obbligo.

MaMa Kelly Restaurant – Amsterdam

Forte del manifesto Pink isn’t just a color, it’s an attitude, il ha conquistato il pubblico grazie a un perfetto mix di cucina speciale (principalmente pollo oppure aragosta in varie versioni) e design seducente. Boiserie di legno chiaro, dettagli in oro e rosa ovunque, mille metri quadrati per 230 coperti che attirano nonostante la location non proprio comoda; si trova infatti a circa venti minuti in taxi dal centro di Amsterdam, in zona sud, presso lo Stadio Olimpico. L’iconica venue sportiva è stata concepita per le Olimpiadi del 1928 dall’architetto Jan Wils, poi rinnovata nel 2000, è diventata uno dei luoghi simbolo della città, fuori dai circuiti turistici. Il ristorante-bar ha aperto nel 2017, prendendo velocemente posto nella lista delle place-to-be dei fooders innamorati del gusto e dell’estetica, che qui trovano in perfetto equilibrio.

Cristal Room – Parigi

Nelle sontuose sale del primo piano della Maison Baccarat nel XVI arrondissement, si trova l’elegante ristorante . Dopo aver visitato il museo dedicato alla cristalleria preziosa, si passa dalla sala principale, con colori forti e allegri, all’incantevole sala da ballo Vicomtesse du Bizarre, per poi scovare un tesoro nascosto. In questa eccezionale cornice si cela una sala totalmente rosa, le Salon Rose, dai muri in mattone grezzi ritinteggianti, tovagliato e stoviglie di lusso, arredamento in stile, il tutto in nuance rosé. Qui l’atmosfera è intima, riservato privilegio per una decina di coperti. Reinventato nel 2003 da Philippe Starck e rivisto nel 2017 dal celebre interior designer Jacques Grange, il Cristal Room promette e mantiene un’occasione di delizia e stile dal sapore d’antan con un retrogusto di modernità attraverso un menu basato sulla cucina tradizionale francese interpretata dal giovane chef Mathieu Mécheri. Degni di nota piatti come il Foie Gras di Anatra al Mango, il Vitello in crosta all’Amaretto con Mousse di Piselli alla Menta oppure il Soufflé à la Mirabelle. Non trascurabile il dettaglio design: ovunque lampadari, bicchieri, vasi di manifattura eccelsa.

 

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Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/feed/


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