Il polpo bollito alla palermitana

Polpo bollito alla palermitana
Polpo bollito alla palermitana
Polpo bollito alla palermitana
Polpo bollito alla palermitana
Polpo bollito alla palermitana
Polpo bollito alla palermitana
Polpo bollito alla palermitana
Polpo bollito alla palermitana
Polpo bollito alla palermitana
Polpo bollito alla palermitana

E’ uno dei cibi cult dello street food palermitano. Se avete in programma un viaggio nel capoluogo siciliano inserite nella lista delle cose da fare una passeggiata sul lungomare di Mondello per provare il polpo bollito (purpu vugghiutu in dialetto). Negli anni ’50 veniva venduto nelle bancarelle della borgata marinara ed era cucinato in enormi pentoloni, dopo essere stato sbattuto con vigore sulle rocce in riva al mare. Molti ricorderanno ancora il celebre spot pubblicitario con Monica Bellucci, realizzato negli anni’90 dal regista Tornatore per Dolce&Gabbana. Il polpo veniva poi tirato fuori dal pentolone con un forchettone e tagliato a pezzi solo quando doveva essere consumato. Oggi i purpari non ci sono più ma è possibile degustare questa specialità nei ristoranti della piazza di Mondello, la spiaggia preferita dai palermitani, oppure nei mercati storici di città.

Ristorante L’angolo di Mondello

Una famiglia con il mare dentro, specializzata nell’arte della pesca al polpo. “Mio nonno era uno specchiarolo, dalla barca immergeva il busto in acqua poggiandolo su un grande specchio per individuare i polpi e in questo modo dava le direttive ai pescatori sulle manovre da effettuare”. A parlare è il giovane chef (27 anni) Gaspare Giammanco della trattoria L’angolo di Mondello che il 16 maggio festeggerà un anno di attività. I piatti proposti sono quelli della tradizione marinara siciliana. In sala la regia è affidata a papà Franco, forte della sua lunga esperienza nel mondo della ristorazione. Fondamentale il supporto di mamma Patrizia Caruso, anche lei di una storica famiglia del posto. Una passione, quella per la pesca che ha coinvolto fin da piccolo anche Salvatore, figlio maggiore della coppia, che dopo aver rilevato “Provvidenza”, il peschereccio del nonno materno, si diletta a pescare nelle acque cristalline del golfo di Mondello calamari, dentici e altre prelibatezze che finiscono nella cucina del fratello. Il locale è intimo e accogliente, arredato con i colori del bianco e dell’azzurro. In estate gli avventori di passaggio possono degustare con soli 6€ il polpo bollito da mangiare in piedi – così come vuole la tradizione dello street food dei purpari – nei coloratissimi piatti di ceramica disposti su un bancone esterno.

Ricetta polpo bollito alla palermitana

Ingredienti

Polpo fresco
2/3 limoni
Prezzemolo fresco
Olio extravergine d’oliva
Sale

Procedimento

Lavare bene il polpo e metterlo in una pentola con l’acqua. Aggiungere sale e portare a ebollizione. Il polpo sarà pronto appena diventerà tenero (verificare con una forchetta). Più grosso è il polpo maggiore sarà il tempo di cottura necessario. Scolare e adagiare il polpo su un tagliere da cucina. Lasciare raffreddare e tagliare bene i tentacoli. Aprire a metà la testa, privandola dello stomaco e delle parti non commestibili. Condire il polpo con olio, succo di limone e prezzemolo. Servire a pezzettini su un piatto da portata e guarnire con spicchi di limone e ciuffi di prezzemolo.

Il consiglio del sommelier

Ottimo l’abbinamento con l’inzolia, varietà autoctona particolarmente diffusa nella Sicilia occidentale. È un vino dal carattere giovane, caratterizzato da una pronunciata fragranza e freschezza, grazie ai suoi profumi slanciati e alla sua mineralità, che ben si sposa con la tendenza dolce del polpo bollito.

Dove mangiare il polpo alla palermitana

Via Mondello 15, Palermo
Tel. 091 6377921 – cell. 329 7010383


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/

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