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Il vino della settimana: Riecine 2014 – Riecine

Ci sono aziende che dovrebbero essere molto più famose di quel che sono. Una è Riecine, azienda di Gaiole, nel cuore del Chianti Classico, che produce un Sangiovese campione di eleganza e territorialità

Boschi, strade bianche e il navigatore che non prende. Non è facile arrivare a Riecine, azienda di Gaiole, nel cuore del Chianti Classico, ma una volta raggiunta, non si vorrebbe più andare via. Rispetto a tante altre cantine della zona, la sua storia è recentissima; nasce, infatti, “solo” nel 1971, ma il vino qui si produceva probabilmente già prima del XII secolo, quando Riecine era un podere del vicino monastero di Badia a Coltibuono. In origine, era di proprietà di John Dunkley, uno dei tanti inglesi che si sono innamorati del Chianti e del Sangiovese e hanno iniziato una produzione di qualità, senza compromessi e senza concessioni alle scorciatoie offerte dall’impiego di vitigni internazionali: sua è la boutade“Quando il barone Philippe de Rothschild pianterà il sangiovese, io mi convertirò al cabernet sauvignon!”.

Oggi, Riecine è della famiglia di Lana Frank e la guida come direttore generale ed enologo Alessandro Campatelli, che mi ha accompagnato negli assaggi delle nuove annate e in un tour della cantina, dove spiccano in particolare le uova e le vasche in cemento per l’affinamento dei vini, secondo Alessandro il materiale migliore per trasferire nella bottiglia l’essenza del particolare sangiovese di Riecine. La cantina è da vedere anche per i coloratissimi murales, opera dello street artist fiorentino Marco Burresi, in arte Zed1: lungo le pareti, viene raccontata la storia di due acini che crescono e si umanizzano, fino a innamorarsi.

Le vigne, coltivate in biologico, hanno tra i 25 e i 50 anni di età e sono piantate su terreni argillosi, con calcare e galestro, tra i 480 e i 600 metri di quota.

Di colore rubino intenso e brillante, il Riecine di Riecine, è il vino più rappresentativo dello stile aziendale, fatto di rispetto per il terroir e di cura maniacale di ogni aspetto della produzione. I suoi profumi spaziano dai fiori alla frutta in confettura, con cenni di freschezza balsamica, che ricordano la menta e il bosco. All’assaggio è un vino suadente, potente ed elegante al tempo stesso, profondo e pieno di grazia, anche in un’annata non facile com’è stata la 2014.

Perché adesso: è un rosso fresco ed elegante che può essere bevuto anche con i piatti di carne estivi.

Com’è fatto: la fermentazione avviene in vasche di legno, con una macerazione di 20-30 giorni; il vino affina, quindi, in uova di cemento non vetrificate per 3 anni e poi 6 mesi in bottiglia, prima della messa in commercio.

Da abbinare con: roastbeef, arrosti, vitello tonnato.

Servitelo a: 16 °C

Prezzo: 58 euro.

Le ricette in abbinamento


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/


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