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L’orecchia d’elefante dei Cerea ora è solo “on demand”

Chi vorrà gustare la costoletta simbolo del ristorante tristellato Da Vittorio dovrà prenotarla (sperando che ce ne sia ancora)

È uno dei piatti simbolo del a Brusaporto (Bg), tre stelle Michelin, ma dal 15 febbraio scorso è uscito dal menu. La celebre orecchia d’elefante dei fratelli Cerea ora si potrà gustare solo su prenotazione fino a esaurimento dei pezzi. Il perché della scelta? La famiglia non riesce più a soddisfare le tante richieste di poter assaporare questo secondo, omaggio alla passione di papà Vittorio Cerea per la carne e per la qualità dei tagli, maturata durante la sua prima esperienza da garzone di bottega, proprio in una macelleria.

orecchia-elefante-da-vittorioL’orecchia d’elefante del ristorante Da Vittorio

Com’è l’orecchia d’elefante dei Cerea

Impanata con pane e grissini così da rendere particolarmente croccante lo scrigno esterno e mantenerne tenera e morbida la carne, servita con patate al forno e pomodorini di Pachino appena scottati: questa è la versione originale dell’ che verrà mantenuta così com’è. «La nostra costoletta nasce da una materia prima d’eccellenza: innanzitutto, carne di vitello sanato pesante di razza piemontese, da animali contingentati», spiegano . «Acquistiamo dai migliori allevatori la totalità delle pezzature e della dimensione necessaria a realizzare la nostra costoletta, che è doppia rispetto al normale e pesa intorno ai due chili e mezzo. Chi vorrà gustarla dovrà prenotare, ma senza la certezza che ci sia ancora disponibilità».

Chicco-e-Bobo-CereaChicco e Bobo Cerea.


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/


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