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Mandorlato al cioccolato: il segreto più dolce di Modigliana

Uno dei più buoni dolci tipici romagnoli, il Mandorlato al cioccolato di Modigliana. Medaglia d’oro nel 1909 e una storia antica, che rischiava di scomparire. Ma ora è tornato a vivere, basta intingerlo nella “bevuta” giusta per capirne il perché

La Romagna è, per usare un’espressione inglese, “The gift that never stops giving”, “Il dono che non smette di donare”, una terra che non cessa di regalare delizie gastronomiche. E succede così anche nel paesino di Modigliana: un borgo di nemmeno 5000 abitanti, incastonato nelle colline forlivesi, dove si trova uno dei più buoni dolci tipici romagnoli: il Mandorlato al cioccolato di Modigliana.

La Medaglia d’oro nel 1909
Difficile stabilire una data di nascita precisa. Il Mandorlato ha sempre fatto parte della tradizione gastronomica di Modigliana: ogni famiglia ha la sua ricetta, tramandata oralmente, di solito ‘tirata fuori’ nelle settimane prima di Natale. Il primo ad essere citato come vero e proprio produttore, in alcuni documenti di fine Ottocento, è il pasticcere Giuseppe Assirelli. Nel secolo successivo per il Mandorlato di Modigliana arrivano i primi riconoscimenti – compresa una Medaglia d’oro con Diploma d’onore all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1909. Negli anni Trenta Assirelli passa la ricetta al suo garzone, Goffredo Cicognani, che a sua volta la consegna al figlio Valdemaro il quale però, negli anni Novanta, sospende l’attività per motivi di salute.

La ricetta salvata
È a questo punto che entra in scena Maurizio Mortani. “Valdemaro era un anziano signore senza eredi” mi racconta Barbara, moglie di Maurizio “Diceva sempre che la ricetta sarebbe morta con lui, che se la sarebbe portata nella tomba.” Maurizio capisce l’importanza di recuperare e valorizzare una tradizione così antica, convince Valdemaro, amico di famiglia, a consegnargli ufficialmente la ricetta, e rileva l’attività del piccolo laboratorio artigianale Modigliantica. Grazie a Maurizio e Barbara la fama del Mandorlato ha superato i confini del paese. “Noi di meriti ne abbiamo solo due” si schermisce Barbara “Aver fatto ottenere al dolce, nel 2010, il riconoscimento di PAT (Prodotto Agricolo Territoriale). E averlo fatto entrare – unico dolce romagnolo! – nell’Arca del Gusto di Slow Food.”

La ricetta segreta
La ricetta segreta è, ovviamente… segreta. Gli ingredienti però no: cacao, mandorle, scorze di cedro e arancia, zucchero di canna, spezie miste. “Modigliana è sempre stata terra di confine. Un tempo faceva parte del Granducato di Toscana e infatti il dolce è noto anche come panforte, o pampapato” racconta Barbara “Noi abbiamo rispettato la ricetta ma abbiamo lavorato sui prodotti: le farine sono di antiche varietà di grano, Gentil Rosso e Rieti, molite da un giovane mugnaio locale. Per noi scegliere i prodotti giusti è anche un discorso etico.” Inoltre ci tengono a evidenziare una particolarità del Mandorlato: è completamente vegano. A differenza di altri dolci tipici del territorio, al suo interno non si utilizza nemmeno il miele.

La bevuta giusta
Le tortine vengono confezionate a mano, una per una, e avvolte in pacchetti con davanti la rocca di Modigliana e il giglio fiorito simbolo del Granduato di Toscana. Il modo migliore per degustare il Mandorlato al Cioccolato? Con la ‘bevuta’ giusta: rum, whisky, grappe torbate.

Dove comprarla
Maurizio e Barbara partecipano spesso a festival gastronomici in tutta Italia. Ma vale la pena andarli a trovare a Modigliana, un piccolo gioiello incastonato negli Appennini romagnoli, e farsi raccontare in prima persona la storia del Mandorlato. E i prossimi progetti, che Barbara mi anticipa: “Io sono educatrice professionale. Mi piacerebbe spostare parte della produzione in una casa in campagna, farne un laboratorio per progetti di inclusione sociale.”

Modigliantica
Via G. Garibaldi, 48, 47015 Modigliana FC
www.modigliantica.com 


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/


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