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Hay-on-Wye, il paese salvato dai libri

Oltre il tappeto di nuvole, le gocce di pioggia sono coriandoli argentati che scivolano lenti lungo il finestrino dell’aereo. Le case, puntini bianchi e marroni disposti in file ordinate che spuntano a macchie da un verde che abbaglia. Sono volata in Galles per vivere la magia della cittadina di Hay-on-Wye, a tre ore di auto da Londra, poco meno di 2.000 abitanti, 26 librerie e un festival letterario di respiro internazionale organizzato due volte all’anno.

La storia narra di , classe 1938 e una laurea a Oxford, che dopo aver terminato gli studi ritorna a casa e decide di aprire un negozio di libri usati in una vecchia sede dei pompieri: è il 1962, e nessuno scommetterebbe neanche mezza sterlina sul successo di un’attività del genere in un posto sperduto nella campagna al confine con l’Inghilterra.

Ma lui non si arrende: è un sognatore e visionario, viaggia alla ricerca di libri che possano arricchire il paese e nel 1977 lo proclama Principato autonomo, autodichiarandosi re. Una trovata geniale: alcuni concittadini lo emulano, aprono nuove librerie, e Hay-on-Wye rinasce Città dei Libri.

È il navigatore a guidarmi verso di lei. In un dedalo di stradine immerse nel verde, l’asfalto è una lingua che brilla e la pioggia è ormai lontana. Gli scoiattoli che sbucano a ogni curva fermandosi in mezzo alla carreggiata per mangiare nocciole mi fanno capire che è ora di rallentare e lasciare alle spalle il caos della città, dando al respiro un ritmo diverso.

Arrivo a destinazione e comincio a esplorare le viuzze di quello che, pur sembrando un luogo fermo a trent’anni fa, ha tutto. Dal take away cinese al ristorantino vegano, passando per i negozietti di antiquariato e le gallerie d’arte, fino all’ufficio postale. E poi, le librerie.
Divieto di parcheggio. Le auto verranno demolite e trasformate in segnalibri, recitano i cartelli proprio davanti all’ingresso della Addyman Books. ()

Nella foto: Divieti di sosta a misura di lettore: i libri la fanno da padrone perfino per le vie del paese. I turisti animano le strade di Hay-on-Wye in qualsiasi periodo dell’anno. 

 


Fonte: http://www.nationalgeographic.it/


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