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Presidi, riparte il concorso per assumere oltre duemila dirigenti della scuola

Aveva suscitato clamore la sentenza del Tar che aveva annullato il concorso per i presidi. Un vero e proprio terremoto nel mondo della scuola, afflitto dal problema della mancanza di capi di istituto e che attendeva i nuovi dirigenti da settembre. Il Miur ha fatto ricorso. E l’appello è stato accolto: la Sesta sezione del Consiglio di Stato ha sospeso, in attesa del merito, la sentenza con la quale il il concorso per il reclutamento di 2.425 dirigenti scolastici.

Tirano un sospiro di sollievo i candidati promossi, già arrivati agli orali. Insoddisfatti i ricorrenti che avevano sollevato dubbi rispetto alla legittimità della prova scritta che si è tenuta a ottobre scorso.

che hanno segnalato anomalie nelle sotto-commissioni, prove non tutelate dall’anonimato sino allo scritto rinviato per i candidati sardi causa maltempo. La sentenza del Tar del 2 luglio scorso aveva in particolare accolto il ricorso di alcuni candidati per incompatibilità di tre componenti delle sottocommissioni incaricate della valutazione delle prove scritte.

Nelle ordinanze sì sottolinea che “a prescindere dal merito delle questioni devolute in appello e da ogni valutazione sull’effettiva portata invalidante dei vizi dedotti (segnatamente dei vizi riscontrati dal primo giudice) deve ritenersi preminente l’interesse pubblico alla tempestiva conclusione della procedura concorsuale, anche tenuto conto della tempistica prevista per la procedura di immissione in ruolo dei candidati vincitori e per l’affidamento degli incarichi di dirigenza scolastica con decorrenza dal primo settembre 2019”.

In questo modo si consente al Miur di portare a termine gli orali e di completare il reclutamento. L’udienza pubblica per la decisione definitiva è fissata al 17 ottobre.


Fonte: https://www.repubblica.it/scuola


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