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Scuola, rapporto Ocse-Pisa. Uno studente su 20 comprende un testo, La Cenerentola delle materie è Scienze

Sanno distinguere tra fatti e opinioni quando leggono un testo di un argomento a loro non familiare? Un quindicenne su venti riesce a farlo. La media Ocse è di uno su dieci. Mentre gli studenti che hanno difficoltà con gli aspetti di base della lettura sono uno su quattro: non riescono ad identificare, per esempio, l’idea principale di un testo di media lunghezza.

Niente da fare, dunque. I ragazzi italiani non migliorano nella capacità di leggere e comprendere un testo, un’emergenza nota da tempo: siamo sempre sotto la media nel confronto internazionale. E peggioriamo rispetto a rilevazioni di dieci anni fa.

Un campanello di allarme che risuona dalla nuova indagine Ocse-Pisa che valuta le competenze dei 15enni rispetto alla lettura, la matematica e le scienze. A rappresentare una popolazione totale di 32 milioni di studenti quindicenni di tutti i 79 paesi ed economie partecipanti a questa edizione – presentata oggi – sono circa 600mila studenti che hanno sostenuto il test al computer della durata di due ore. In Italia, 11.785 studenti hanno sostenuto la prova, rappresentativi di una popolazione di circa 521.000 studenti quindicenni.

I risultati confermano i miglioramenti degli studenti italiani in matematica. Rimangono invece sotto la media Ocse per la lettura, definita come la capacità di comprendere, utilizzare, valutare, riflettere e farsi coinvolgere da un testo. E peggiorano le capacità nelle scienze. Si confermano inoltre il divario tra Nord e Sud, tra licei e professionali e le differenze di genere. Risultati che fanno dire ad Anna Maria Ajello, presidente Invalsi, che “non scatta una presa in carico del problema rispetto alla lettura di dati che, al contrario, devono preoccupare”.

Il punteggio dell’Italia nella lettura è di 476 contro 487 della media Ocse. Il nostro Paese si colloca tra il 23° e il 29° posto tra i paesi Ocse. Un dato abbastanza stabile rispetto all’ultima rilevazione del 2015 (485). Ma se si guarda indietro i nostri ragazzi sono peggiorati: meno 11 punti rispetto al 2000 e  meno 10 punti rispetto a dieci anni fa (2009) nelle competenze di lettura.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


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