in

Se la classe diventa cooperativa: a Parma la scuola può cambiare

Una rivoluzione copernicana nella scuola, che metta al suo centro lo studente, è possibile, anzi, a Parma è già iniziata.

Il progetto Cooperare per apprendere, che ha coinvolto 12 scuole del primo ciclo (Sanvitale-Fra Salimbene, Albertelli-Newton, Edith Stein, Laura Sanvitale, Bocchi, Fratelli Bandiera, Ferrari, Micheli, Toscanini, Montebello, Parmigianino, Verdi), presentato nell’auditorium Gabbi del Crédit Agricole nel convegno La scuola può cambiare, è un esempio virtuoso di applicazione del cooperative learning, metodo che punta ad aumentare il successo formativo, incrementando le competenze sociali, il benessere personale, le relazioni e la motivazione di bambini e ragazzi.

Obiettivo del progetto, mette in luce Pier Paolo Eramo, dirigente dell’istituto comprensivo Sanvitale- Fra Salimbene, è stato quello di sperimentare un metodo che privilegia il momento dell’apprendimento come esperienza costruttiva, lavorando in rete per avere un impatto sulla città attraverso un modello esportabile che prevede condivisione e scambio tra docenti.

Il titolo dell’incontro, La scuola può cambiare, è ispirato al titolo dell’ultimo libro del pedagogista Daniele Novara, Cambiare la scuola si può: per attuare questa trasformazione, osserva Eramo, è necessario lavorare in rete dal basso, “spostando il focus dalla centralità dell’insegnamento alla centralità dell’apprendimento”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


Tagcloud:

Prosecco, ecco la ricerca che piace agli inglesi: “Record di erosione nelle aree dove si produce il vino”

Università di Bologna, quel concorso che non trova i commissari: 14 docenti si sono dimessi