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Alvernia e Lione, itinerario nel cuore della Francia

L’ è il cuore della Francia, uno dei crocevia d’Europa per il traffico sia nella direttrice nord-sud che est-ovest. Seconda regione francese sia per abitanti che per importanza economica dopo la capitale, lo è anche dal punto di vista turistico con ben sette siti iscritti nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco: dall’Italia è facile da raggiungere dall’Italia in autostrada attraverso i trafori del Fréjus o del Monte Bianco. La stagione invernale alle porte richiama turisti naturalmente nelle località sciistiche alpine di alta quota, ma la fine dell’autunno è propizia per scoprire con un breve itinerario le variegate ricchezze storiche, artistiche, culturali e gastronomiche della regione: non a caso Lione è considerata la capitale del mangiar bene in Francia. La visita può cominciare proprio dalla città del mitico chef Paul Bocuse, per mezzo secolo insignito di tre stelle Michelin. Il centro di Lione si è sviluppato in epoca gallo romana sulla penisoletta alla confluenza della Saona nel Rodano: anche una toccata veloce non può trascurare la cattedrale romanico-gotica di Saint-Jean, il Museo di Belle Arti ricco di 70 sale con notevoli opere che spaziano dall’arte egizia a quella contemporanea, una passeggiata nei vicoletti medioevali e nei passaggi segreti (chiamati traboules) del quartiere della Vieux Lyon, che ebbe un ruolo importante durante la Resistenza francese e una tappa gastronomica in un bouchon lyonnais, una trattoria tipica con una lunga tradizione alle spalle dove si possono assaggiare anche gli ottimi vini della valle del Rodano, una delle zone di produzione più rinomate di Francia.

A nord-ovest di Lione praticamente nel centro geografico della Francia si trova la cittadina di Vichy, stazione termale che mostra nei suoi edifici ancora i fasti di fine Ottocento quand’era frequentata da regnanti e celebrità di tutta Europa per la cura delle acque. Oggi è una cittadina tranquilla con ampi spazi, architetture art nouveau ben preservate, impianti sportivi e diversi stabilimenti termali molto frequentati per le loro fonti d’acqua curativa. L’abbondanza di acque minerali nella zona è indice di un territorio con intensa attività vulcanica: il paesaggio dell’Alvernia infatti è costellato di coni di vulcani spenti da tempo e trasformati in dolci colline chiamate Puy come il Puy-de-Dome, reso famoso dalle memorabili imprese dei ciclisti del Tour de France: vi si può salire a piedi o con le carrozze di un piccolo treno panoramico a cremagliera.

Notre Dame du Port, Clermont Ferrand


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/repubblica/viaggi/weekend/feed.rss


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