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Sostenibilità, dalla tv al frigo: 10 cose da non fare

Attenzione all’aumento dei consumi d’estate. Dalla tv con luci accese intorno al frigo troppo pieno o troppo vuoto, ecco 10 errori tipici della bella stagione da evitare perché nemici del risparmio (anche energetico). I consigli della startup NeN per rispettare l’ambiente e ‘tagliare’ le bollette

1. Il frigorifero disordinato. Non tutti lo sanno, ma il modo in cui organizziamo il frigorifero ha un impatto sulla bolletta, specialmente in estate. Regola numero uno: non sovraccaricarlo né lasciarlo troppo vuoto (in questo caso, è opportuno riempirlo con delle bottiglie d’acqua che hanno una buona capacità termica e aiutano il compressore e il consumo di energia). Regola numero due: ogni piano del frigo ha una temperatura diversa, via via più fredda mentre scendiamo verso gli scomparti più bassi. Ogni cibo va messo nel piano giusto: salumi formaggi e latticini in alto, prodotti aperti nel centro, carne e pesce negli scomparti più bassi.

2. Nel frigo: no ai cibi caldi. In estate aumentano i piatti freddi  – insalate di paste o di riso, ad esempio  – che però sono anche loro piatti caldi appena cucinati. Mai, mai, mai mettere i cibi ancora caldi in frigorifero: lo sbalzo di temperatura non fa bene né al frigo, né al cibo e neanche alla bolletta. Stesso discorso vale per gli avanzi o per i piatti cucinati in anticipo che poi riscalderemo.

3. Se non stacchi la spina. Per chi è in partenza per più di una settimana l’errore più comune è lasciare l’appartamento completamente ‘on’, anche quando non c’è nessuno in casa. Il consiglio è di organizzarsi per tempo e approfittarne per fare anche qualche intervento di manutenzione: svuotare frigo e freezer, sbrinarli, pulirli e lasciarli con le porte aperte  – staccati  – per tutta la durata della vacanza.  Il frigo può arrivare a pesare fino al 40% della bolletta.

4. La spia che non serve. Per chi invece arriva alle agognate vacanze con tanta stanchezza da non poter neanche affrontare l’idea di un intervento di manutenzione su frigo e freezer, la raccomandazione è: spegni almeno le spie rosse. Lo stand-by  – ovvero quella lucina che appare sulla TV spenta, sulla batteria dell’aspirapolvere, sugli altoparlanti o sugli assistenti personali smart  – pesa l’8% della bolletta. Bene ricordarsi di staccarli, almeno durante le vacanze.

5. Lavastoviglie a go go. Meglio fare la lavastoviglie una volta a settimana che lavare i piatti a mano ogni giorno. Questo vale sempre, non solo in estate: non è vero che la lavastoviglie consuma più dei lavaggi a mano, specialmente se riusciamo a portarla a pieno carico. In estate però siamo accaldati e più pigri, quindi può essere una buona occasione per sviluppare una buona abitudine.

6. Bucato troppo caldo. Lava i vestiti a bassa temperatura, rimangono più morbidi (proprio come il polpo). L’errore più comune è di affrontare i lavaggi più frequenti in lavatrice con cicli ad alta temperatura, che, oltre a rovinare gli indumenti, consumano di più. Il lavaggio a bassa temperatura permette di mantenere in sicurezza le proprietà dei tessuti e pesa meno sulla bolletta.

7. A luci accese. Se hai in mente di vedere una partita di calcio in casa con gli amici, organizzare cineforum estivi o fare maratone di serie tv?, spegni almeno le luci inutilizzate: vedi meglio, senti meno caldo e consumi di meno.

8. Freddo polare. Non impostare temperature polari: aria condizionata sì, ma senza esagerare. Una degli errori più comuni è quello di contrastare il caldo impostando temperature troppo basse: il consiglio è invece quello di mantenere un’escursione fra esterno ed interno che non superi i 7-8 °C. Evitando di appesantire la bolletta e procurarsi qualche malanno.

9. Finestre aperte. Sembra un’ovvietà, ma è un errore in cui cadiamo ancora tutti molto spesso. L’aria condizionata non va d’accordo con le finestre aperte. Ma neanche con le porte che si aprono e si chiudono in continuazione.

10. Il pc stanco. Un classico dell’estate: il rumore della ventola del pc, che si attiva per raffreddare i componenti che si stanno surriscaldando. Con un notevole dispendio energetico. Lascialo respirare, quando è acceso, evitando di soffocarlo sopra i cuscini del divano o all’interno di mobili senza prese d’aria. Anche lui, con il caldo, fa più fatica.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml


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