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Alliance to End Plastic Waste: “l'alleanza” mondiale creata per affrontare l'inquinamento da plastica

Parte della sfida che l’Alleanza si propone di affrontare nella riduzione dei rifiuti di plastica è la necessità di intervenire alla fonte del problema. Il sessanta percento della plastica presente negli oceani, ad esempio, può essere ricondotto a cinque Paesi dell’Asia sudorientale. Quasi l’80% di tutti i rifiuti di plastica nasce come spazzatura che dalla terraferma va a finire nei grandi fiumi, che poi la trasportano fino agli oceani. 

Le prime collaborazioni dell’Alleanza mirano ad affrontare il problema su più fronti: 

1. Collaborare con le città per progettare sistemi integrati di gestione dei rifiuti in grandi aree urbane che presentano carenza di infrastrutture, in particolare in quelle lungo i fiumi che trasportano grandi quantità di rifiuti di plastica non gestiti dalla terraferma verso il mare. Questo implicherà il coinvolgimento delle amministrazioni e delle parti interessate locali, per creare modelli economicamente sostenibili e replicabili da applicare in altre città e regioni. L’Alleanza proporrà rapporti di partnership con città situate in aree con elevata dispersione di rifiuti di plastica. 

2. Finanziare il progetto The Incubator Network di Circulate Capital per lo sviluppo e la promozione di tecnologie, modelli economici e imprese che prevengano il problema dei rifiuti di plastica negli oceani e ottimizzino la gestione e il riciclo dei rifiuti, con l’intento di creare un programma di progetti di investimento, concentrandosi inizialmente nel Sud-est asiatico.

3. Sviluppare una piattaforma di informazione globale open source, su base scientifica, per supportare a livello globale i progetti di gestione dei rifiuti con una raccolta attendibile di dati, parametri, criteri e metodologie per aiutare i governi, le aziende e gli investitori a concentrarsi e accelerare gli interventi per fermare la dispersione dei rifiuti nell’ambiente. L’Alleanza valuterà opportunità di collaborazione con le principali istituzioni accademiche e altre organizzazioni già coinvolte in progetti simili di raccolta dati. 

4. Creare una collaborazione per lo sviluppo di capacità con organizzazioni intergovernative come le Nazioni Unite per organizzare seminari e corsi di formazione congiunti per funzionari governativi e autorità locali per aiutarli a identificare e perseguire le soluzioni più efficaci e localmente rilevanti nelle aree con maggiore priorità. 

Attraverso una strategia a quattro livelli, l’Alleanza mira a raggiungere risultati il più velocemente possibile. Investendo nello sviluppo di infrastrutture, l’Alleanza potrà gestire le attività volte a evitare la dispersione dei rifiuti di plastica negli oceani e nell’ambiente. Le infrastrutture, ottimizzate, gestiranno i rifiuti attraverso azioni di raccolta, selezione e riciclaggio, in particolare in parti del mondo in cui i sistemi di gestione dei rifiuti sono limitati e dove la quantità di rifiuti di plastica raggiunge livelli più significativi. 


Fonte: http://www.nationalgeographic.it/rss/all/rss2.0.xml


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