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Le “lumache più belle del mondo” sono minacciate dal commercio illegale

D’Amicis ha trascorso l’intera giornata vicino al parco con Norvis Hernandez, una biologa che lavora per il parco e ha studiato questa specie di gasteropodi negli ultimi 20 anni, in cerca di un’altra specie, la Polymita brocheri. Ne hanno trovata una sola, “È come cercare un ago in un pagliaio”, afferma D’Amicis.

La maggior parte di questi molluschi vive sugli alberi e nei cespugli, mangiando muschi e licheni, fonti di minerali che regalano al loro guscio questi straordinari colori. Non sappiamo se le colorazioni le proteggano dai predatori o forniscano alcuni vantaggi di altro tipo, afferma Bernardo Reyes-Tur, biologo ambientalista nonché esperto di gasteropodi presso la University of Oriente, a Santiago de Cuba. Le lumache sono importanti dal punto di vista ambientale come fonte di cibo per specie autoctone e rare, come il nibbio di Cuba. E, prosegue Reyes-Tur, cibandosi di muschi e funghi delle cortecce, favoriscono il benessere degli alberi, incluse le piantagioni di caffè.

Una specie, la Polymita venusta, è così sedentaria, prosegue Reyes-Tur, che “alcuni esemplari rimangono nello stesso luogo per sei mesi”. La loro lentezza nei movimenti e il loro essere così esigenti nella scelta di un habitat le rende vulnerabili alla scomparsa. La deforestazione da parte dei produttori di caffè e per altri tipi di colture ha notevolmente ridotto il loro ambiente, ricorda Reyes-Tur. Inoltre, sono preda di specie autoctone come gli sparvieri, oltre che di animali invasivi, tra cui i ratti.


Fonte: http://www.nationalgeographic.it/rss/all/rss2.0.xml


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