in

Le regole e l'importanza del turismo sostenibile

La parola “overtourism”, ovvero “sovraffollamento turistico” è talmente nuova che la maggior parte dei dizionari non la riporta. Ma la novità del termine non diminuisce l’impatto del suo significato: “un eccessivo numero di turisti che visita una destinazione o attrazione popolare determinando il danneggiamento dell’ambiente locale e dei siti storici e un impatto negativo sulla qualità della vita degli abitanti”, secondo l’Oxford Dictionary).

Mentre i viaggiatori si rendono conto, a volte improvvisamente, di cosa significhi unirsi ad altri 1,4 miliardi di turisti per visitare le destinazioni più interessanti del mondo, le minacce — e le conseguenze — del sovraffollamento turistico diventano ogni giorno più visibili. L’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite, insieme a partner del settore pubblico e privato, ha dichiarato il 27 settembre la “Giornata mondiale del turismo” e usa questa piattaforma per parlare dei relativi impatti in ambito sociale, politico, economico e ambientale.

Questa giornata mette in evidenza l’importanza del turismo sostenibile, un contesto per stimolare i viaggiatori e il settore turistico nel suo insieme a supportare obiettivi che includono la tutela dell’ambiente, la mitigazione del cambiamento climatico, la minimizzazione del consumo di plastica e la diffusione dello sviluppo economico nelle comunità interessate dal turismo.

Rilevare i numeri

Un sondaggio del National Geographic su un campione di 3.500 adulti negli Stati Uniti rivela un forte supporto della sostenibilità. Questa è la buona notizia. La difficoltà sarà aiutare i viaggiatori a intraprendere le relative azioni. Secondo il sondaggio, sebbene il 42% dei viaggiatori statunitensi sia disposto a dare priorità al turismo sostenibile in futuro, solo il 15% di loro sa cosa significhi questo in concreto.

“Uno dei motivi per cui abbiamo avviato questo studio è comprendere meglio cosa vogliono i consumatori e a quali pratiche di sostenibilità sono interessati” afferma Gary Knell, presidente di National Geographic Partners. “Aprire un dibattito sul viaggiare in modo sostenibile è giusto, non perché “sostenibilità” è una parola chiave oggigiorno, ma perché è determinante per il futuro. Secondo il nostro sondaggio, i consumatori che hanno maggiore familiarità con il turismo sostenibile sono i giovani: il 50% sono di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Tra i viaggiatori che comprendono il concetto di viaggiare in modo sostenibile, il 56% ha consapevolezza dell’impatto che questo ha sulle comunità locali e di quanto sia importante proteggere i siti naturali e culturali”.


Fonte: http://www.nationalgeographic.it/rss/all/rss2.0.xml


Tagcloud:

Flavia Vento lascia il GF Vip, Patrizia De Blanck sbotta: 'Sei pazza’

La fidanzata di Massimiliano Morra contro Adua Del Vesco: 'Povera santa infelice'