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Stop ai contenitori alimentari in polistirolo: a che punto siamo?

Il Maine è stato il primo stato americano a vietare l’utilizzo di , contenitori da asporto e bicchieri in polistirolo, e l’ultimo in ordine di tempo nel crescente movimento mondiale teso a bandire diversi prodotti di plastica monouso. 

La proposta di legge è stata approvata da entrambe le camere legislative nel 2019, con voti sufficienti a bypassare un eventuale veto firmato dal governatore Larry Hogan, che non ha pubblicamente dichiarato se è a favore della legge oppure no. La legge è diventata l’ultima in ordine di tempo nel più ampio e crescente movimento globale verso il divieto dell’utilizzo di prodotti in plastica usa e getta, a causa del loro impatto sull’ambiente.

In Europa è stata approvata monouso entro il 2021. Posate di plastica monouso, cannucce di plastica, piatti di plastica, bastoncini cotonati fatti di plastica, bastoncini di plastica per palloncini e plastiche ossi-degradabili sono tra gli articoli vietati nell’UE. Negli Stati Uniti, le province più densamente popolate del Maryland — Prince George e Montgomery, entrambe confinanti con Washington, D.C. — avevano già vietato gli imballaggi in polistirolo in precedenza.

La delegata Brooke Lierman (del distretto di Baltimora), che ha sostenuto un processo legislativo simile nel 2018 e nel 2017, afferma che il cambiamento nell’opinione pubblica ha contribuito al successo del suo terzo tentativo (approvato con 100 voti a favore e 37 contrari alla Camera dei delegati). “Credo che abbiamo raggiunto un punto di svolta”, afferma. “La gente si sta rendendo conto di come la plastica usa e getta sia dappertutto, che non è riciclabile e che non la potremo eliminare. Si sta iniziando a capire l’importanza di vivere in modo più sostenibile”.  

La legge firmata da Janet Mills, Governatrice dello stato del Maine il 30 Aprile 2019, vieta i prodotti interamente o parzialmente realizzati in Styrofoam, la schiuma di polistirolo espanso, per il trasporto di cibi o bevande. «I contenitori alimentari in styrofoam – si leggeva nel comunicato stampa legato all’approvazione del decreto LD 289 firmato da Mills – contribuiscono in modo significativo all’inquinamento ambientale delle materie plastiche: grazie al loro peso ridotto, sono facilmente soffiati via dal vento durante i processi di gestione dei rifiuti».


Fonte: http://www.nationalgeographic.it/rss/all/rss2.0.xml

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