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Mattarella nella scuola di Vò Euganeo, città simbolo della pandemia

Ha scelto Vò Euganeo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’apertura dell’anno scolastico. Un arrivo importante quanto simbolico nel primo comune italiano ad essere dichiarato zona rossa durante i mesi più intensi della pandemia da coronavirus e, quindi, il primo ad affrontare la chiusura delle scuole il 22 febbraio scorso.

Mattarella è stato accolto da una ‘standing ovation’ alla scuola Guido Negri e ha voluto visitare il complesso scolastico e i nuovi spazi didattici. Poi lo spettacolo ‘Tutti a scuola’, assieme al ministro all’istruzione Lucia Azzolina e ad altri membri del governo e autorità locali. Successivamente, nella piazza del municipio, è prevista la cerimonia dei saluti istituzionali.

Ad accogliere il presidente Mattarella e la ministra Azzolina, la direttrice dell’ufficio scolastico del Veneto Carmela Palumbo insieme al dirigente scolastico Alfonso D’ambrosio e al presidente della Regione Luca Zaia.

“Durante il lockdown ho parlato spesso con il Presidente Mattarella ed è uscita quest’idea di averlo all’inaugurazione dell’anno scolastico. Ben venga, siamo onorati dell’arrivo del Presidente. Penso che sia un bel segnale nei confronti di questa comunità di Vo’, che si è prestata ai tamponi di massa. Sono diventati un elemento simbolico della lotta al coronavirus” ha detto il governatore. “Qui a Vò – ha aggiunto – i tamponi li ho fatti io, nessun altro, visto e considerato che il 21 febbraio ero da solo e tutti gli altri sono arrivati dopo. Quindi, la decisione l’ho assunta io in autonomia, senza nessun consiglio, 3.500 tamponi. Tanto è vero che i giorni dopo mi hanno accusato di fare danno erariale, perché non c’era nessuna indicazione della comunità scientifica. Se si sono fatti, li ha decisi il sottoscritto. Visto che mi sono preso le parolacce e gli insulti, è giusto che mi porti a casa anche i meriti”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


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