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Scuola, doppio sciopero in vista. I sindacati attaccano Azzolina: “Bullismo ministeriale”

Vanno giù pari, a testa bassa: “Sono in atto azioni di bullismo ministeriale, la ministra Azzolina fa la forte con i deboli”. La rottura era stata annunciata e pure lo sciopero. Ma oggi i sindacati della scuola tornano all’attacco sui nuovi concorsi – in particolare quello straordinario alle medie e superiori per 24mila posti, il cosiddetto “salva-precari” – i cui bandi dovrebbero uscire a breve. Il clima è invelenito. Il primo sciopero indetto dai sindacati di base (Adl Cobas, Cub-Sur, Sgb, Usi-Cit) accogliendo la richiesta dei coordinamenti dei precari autoconvocati è il 14 febbraio. Il secondo, proclamato da Flc-Cgil, Cisl, Uil, Snals Confsal e Gilda degli insegnanti, (ma la data potrebbe variare).

Lo scontro è scoppiato con la rottura della trattativa in corso a fine gennaio su un punto centrale: le modalità del concorso straordinario. Uno snodo cruciale vista l’emergenza “supplentite” che quest’anno ha toccato livelli da record – 187.865 supplenze – e vista anche la raccomandazione dell’Unione europea – la seconda – a non reiterare contratti a termine nella scuola. La posizione della ministra pentastellata Lucia Azzolina è netta: “Servono prove selettive”. I sindacati difendono chi già lavora, l’esperienza: “Non arriva una massa di ignoranti a scuola, basta con approcci ideologici”.

Flc-Cgil, Cisl, Uil, Snals Confsal e Gilda)uno ordinario per medie e superiori, quindi il bando per l’infanzia e la primaria. E poi c’è il problema delle segreterie scolastiche prive di direttori: ad oggi sono oltre tremila i posti da

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