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Scuola, i numeri gonfiati del ministero per nascondere i ritardi

ROMA – Tornano in classe, dice il ministero dell’Istruzione, 5,6 milioni di studenti. Di dodici regioni d’Italia e una provincia a statuto autonomo (Trento). Studenti di scuole statali e paritarie. Il dato, però, non è reale e serve al racconto di un calendario scolastico dettato dalla ministra Lucia Azzolina e, soprattutto, serve a nascondere la quantità e qualità dei ritardi istituzionali sulla scuola che, come ha raccontato oggi Repubblica, affondano le radici nelle scelte di primavera e vanno oltre il rischio pandemia.repApprofondimento


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


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