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Galway: nell'anno della Brexit, la Capitale europea della cultura è irlandese

La musica dal vivo suona a ogni angolo, esce dai colorati pub e invade piazze e vicoli pieni di allegria, grazie agli artisti di strada che cantano ovunque. Definita da sempre il cuore culturale d’, Galway è stata eletta, assieme alla croata Rijeka (Fiume), Capitale Europea della Cultura 2020 grazie alla sua vitalità e alla frizzante energia. Un titolo importante, che la città festeggerà a dovere.

Si parte questo mese e si finisce tra un anno, con (ben) 1.900 eventi, tra musica, letteratura, teatro e danza, arti visive, cinema, architettura, tanto sport, ma soprattutto tanta birra e buon cibo. La maggior parte degli eventi sarà gratuito e aperto a tutti, e coinvolgerà non solo il perimetro cittadino ma anche le terre dell’Irlanda occidentale e i villaggi circostanti.Ma andiamo con ordine. Le celebrazioni sono scandite dalle quattro stagioni, che seguono l’antico calendario celtico, suddiviso in Imbolc, Bealtaine, Lughnasa e Samhain, scelta voluta per far conoscere al mondo la varietà dei linguaggi parlati sull’isola, a partire ovviamente dal gaelico, ancora oggi studiato dai ragazzi a scuola. Oltre al linguaggio, gli altri temi che faranno da filo rosso alla lunga manifestazione saranno il paesaggio, ricco di verde, natura, campagna e mare, e la migrazione, per sottolineare la storia migratoria dei suoi abitanti, fonte oggi di multiculturalismo e ricchezza.

Galway. Quay Street

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