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Mete top d'Europa: è l'anno di Colmar. Riscatto Atene: sul podio con Tbilisi

Tra i suoi soprannomi ha anche quello di ‘piccola Venezia’ ma, purtroppo per noi, non rappresenta l’Italia. Ad aggiudicarsi il titolo di è, infatti, la francese Colmar. Un gioiello medievale nel cuore dell’ che, dopo aver sfiorato la vittoria un paio di anni fa, riesce a piazzarsi al primo posto di una delle classifiche più ambite dalle città europee. Perché il premio EBD non lo decidono giurie ed esperti ma direttamente i turisti, attraverso un voto online. Alla fine, sulle venti destinazioni in nomination – tra quelle che negli scorsi dodici mesi hanno saputo promuoversi meglio, soprattutto sui social network – a spuntarla è stata proprio Colmar, che sul podio mette in fila ben due Capitali: la tradizionale (Grecia) e l’emergente Tbilisi (). E l’Italia? Dopo i fasti del 2019, quando ottenne la medaglia di bronzo grazie alla sorprendente Monte Isola, oggi deve accontentarsi dell’undicesima casella (sulle quindici totali assegnate) dove troviamo la più classica delle mete: Roma.

Anche Colmar (Francia) è però a suo modo una capitale: la patria del vino alsaziano, tra i centri transalpini di riferimento per il turismo eno-gastronomico. Particolarmente suggestivo durante il Natale, quando si trasforma in un presepe in miniatura, questo borgo attraversato da canali (da qui l’accostamento a Venezia del suo quartiere più suggestivo e romantico, al pari di altre ‘colleghe’ sparse per l’Europa) ha mantenuto intatte le caratteristiche d’un tempo, con le tipiche casette con i tetti ‘a graticcio’. Nonostante la posizione di confine tra Francia e Germania – specie durante la Seconda Guerra Mondiale – l’abbia resa territorio conteso (Colmar fu l’ultima città alsaziana ad essere liberata dall’occupazione nazista). Da non perdere la Cattedrale di San Martino (uno dei migliori esempi di architettura gotica della regione), la Vecchia Dogana e la Casa Pfister (con le facciate ornate da affreschi e legni intarsiati). L’accoglienza, poi, è davvero curiosa: all’ingresso della città, infatti, è piazzata una replica della Statua della Libertà (alta 12 metri). Il motivo? Qui nacque Auguste Bartholdi, lo scultore che progettò l’originale assieme a Gustave Eiffel (padre della torre parigina).

Atene, seconda

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