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    Andrea Crosta, dalla “prima agenzia di intelligence per il pianeta” al DIG Festival 2020: “Ci ispiriamo ai giornalisti investigativi”

    Qual è il valore delle indagini investigative di National Geographic?
    Il valore delle opere di National Geographic è immenso. Senza “Sea of Shadows: trafficanti di mare” non solo non saremmo riusciti a raccontare questa operazione a livello globale ma non avremmo avuto uno strumento per fare pressione sul governo messicano, cinese e americano. Documentari di questo genere non sono solo prodotti media ma importanti strumenti di conservazione. Abbiamo proiettato “Sea of Shadows: trafficanti di mare” al senato messicano, alle Nazioni Unite a New York, alla CITES e alle forze di polizia.
    E invece tornando al DIG, quale è la sua importanza?
    Ci ispiriamo tantissimo ai giornalisti investigativi che hanno fatto davvero delle cose incredibili negli ultimi anni. Lanceremo presto un programma di collaborazione con un’università americana (ma potremmo espanderla anche in Italia) per incorporare i giornalisti investigativi nei nostri gruppi. Ho un grandissimo rispetto per loro perché si assumono tantissimi rischi senza coperture. E ogni tanto, purtroppo, le cose finiscono male.
    Dopo gli elefanti e i totoaba, quali specie a rischio proverete a salvare dal bracconaggio e dall’estinzione?
    Stiamo lavorando a due progetti molto importanti. Il primo riguarda il traffico di corno di rinoceronte. Ci sono molti meno rinoceronti che elefanti in Africa: le stime indicano 400.000 elefanti e poco più di 20.000 rinoceronti.Il secondo progetto riguarda il bracconaggio e il traffico di parti di giaguaro in Sud America per sopperire al mercato illegale delle parti di tigre in Asia. Ci sono poco più di 3000 tigri selvatiche in Asia e il giaguaro, per sua sfortuna, è il felino con il rapporto massa-denti più simile alla tigre. Il mercato illegale di un animale (la tigre) ha così un impatto sul leone in Africa e sul giaguaro in Sud America perché ambedue possono essere venduti come tigre.Stiamo lavorando inoltre a un documentario interamente dedicato al nostro lavoro. In “Sea of Shadows: trafficanti di mare” non abbiamo mostrato tutto il nostro gruppo di analisti criminali ed esperti cyber. Speriamo di raccontare in questo nuovo documentario il lavoro di tutto il nostro team che opera come un’agenzia di intelligence.
    Le anteprime fuori concorso di National Geographic
    9 ottobre 202019.30, Cinema Astra: “Viaggio nel mercato nero con Mariana van Zeller” (con la giornalista Mariana van Zeller)
    10 ottobre 202020.00, Cinema Astra: “California: paradiso in fiamme” (con i produttori del film)22.15, Cinema Astra: “Sea of Shadows: trafficanti di mare” (introduzione di Andrea Crosta)
    Gli orari degli eventi sono in via di definizione e in continuo aggiornamento sul sito. LEGGI TUTTO

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    Mariana van Zeller, ospite e giurata del DIG Festival 2020: “Uno dei migliori festival di giornalismo investigativo”

    Come nasce la tua passione per il giornalismo investigativo?
    Ho capito di voler fare la giornalista a dodici anni. Ogni sera guardavo le news con la mia famiglia e rimanevo colpita dai giornalisti che riuscivano a raccontare avvenimenti avvenuti in tutto il mondo. Dopo la laurea in giornalismo a Lisbona e l’Erasmus alla facoltà di Roma Tre, ho fatto un master a New York alla Columbia University e, un mese dopo il mio arrivo, è avvenuto l’attentato dell’11 settembre 2001. Avevo 24 anni, ero l’unica giornalista portoghese che aveva lavorato per grandi tv private portoghesi ed ero nervosa all’idea di fare la reporter. Ho incontrato giornalisti internazionali da tutto il mondo e ho accettato la proposta iniziando così a intervistare le persone per strada che cercavano i loro cari. Quel momento è stato significativo perché ha cambiato la mia vita e la tipologia di giornalismo che volevo fare. Da allora il mio obiettivo è cercare di contestualizzare quello che succede nel mondo. In seguito sono andata in Medio Oriente all’Università di Damasco alla ricerca di storie investigative. Credo che il segreto per fare giornalismo sia non smettere mai di perseverare!
    Ci racconti la genesi della tua collaborazione con National Geographic?
    Lavoro per National Geographic da dieci anni. Quando ho realizzato la mia prima intervista, mio figlio aveva quattro settimane e non ero al top della forma. Sono andata da New York a Washington per incontrare il Nat Geo Executive e ho iniziato la mia collaborazione con National Geographic.“Viaggio nel mercato nero con Mariana van Zeller” nasce dall’obiettivo di raccontare in uno show la mia indagine sui mercati neri nel mondo. Sono sempre stata attratta dall’universo criminale, dalla difficoltà di accedervi e raccontare realtà spesso taciute dal giornalismo. Il mio obiettivo è di mostrare le organizzazioni criminali senza indicare “buoni e cattivi”. È fondamentale conoscere queste persone senza additarle per cercare di capirle e rappresentarle con umanità.
    Come riesci a infiltrarti nei networks criminali e a uscirne illesa?
    Ci vogliono mesi, e a volte anni, di lavoro per fare contatti ed entrare in questo mondo. Quando iniziamo a comunicare con queste persone dobbiamo, prima di tutto, convincerle a fidarsi di noi. Il primo incontro avviene solitamente senza telecamere e senza nessuno del mio team. Chiedo sempre che l’incontro avvenga in uno spazio pubblico. Loro ordinano drink, cibo, sigarette e io cerco di conquistare la loro fiducia. Il mio obiettivo è capire perché queste persone fanno quello che fanno. I motivi spesso sono molteplici: da una questione di ego alla dimostrazione di potere. Abbiamo intervistato uno degli uomini più ricercati sulla Terra dandogli l’opportunità di parlare di quello che ama per cercare di rendere la sua voce più umana. LEGGI TUTTO

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    Allacciate le cinture di sicurezza: inizia il viaggio National Geographic…

    Ormai l’autunno è arrivato ma tu puoi ancora soddisfare la tua voglia di viaggiare con Disney+ e un tour guidato in quattro fantastiche destinazioni, senza bisogno di cuscino da viaggio né del terribile cibo che offrono sugli aerei, ma restando comodamente sul tuo divano.
    Preparati per un viaggio mozzafiato tra le bellezze nascoste del pianeta: National Geographic ti porta a scoprire paesaggi meravigliosi in tutto il loro naturale splendore e a incontrare i meravigliosi animali che vivono in questi habitat, per vedere questi Paesi in una luce completamente nuova.
    Ecco le quattro località selezionate per il tuo biglietto di prima classe.
    Cile
    Questa striscia di terra che costeggia il fianco occidentale del Sud America ospita esemplari di fauna selvatica unica e spettacolare. Lo sapevi che un terzo dei mammiferi del Cile non si trovano in nessun’altra parte del pianeta? Questa è un’opportunità per incontrare specie mai viste e scoprire perché la conformazione geografica del Cile lo rende il luogo perfetto per una grande varietà di animali diversi. Potrai ammirare paesaggi costieri peculiari e unici, caratterizzati da una sorprendente vita vegetale: un vero spettacolo da non perdere. LEGGI TUTTO

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    Pronti a Tutto – Finale di stagione

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